Ecosistema e visione
SOCIETY è un ambiente in cui estetica, ricerca e cultura si fondono per dare vita a un ecosistema unico, capace di raccontare la bellezza in tutte le sue dimensioni.
Moda, beauty, design, arte e lifestyle si intrecciano in un dialogo continuo, guidato da menti creative e sviluppato insieme a brand e aziende che condividono la stessa visione.
Più che uno spazio, SOCIETY è una piattaforma relazionale esclusiva in cui ogni esperienza è progettata per essere vissuta in modo autentico, generando connessioni, desiderio e riconoscibilità.
Situato nel cuore della zona più esclusiva di Genova, rappresenta un contesto in cui la presenza si trasforma in percezione, e la percezione diventa valore.

Creative Network Studio
SOCIETY è anche un’agenzia esperienziale che sviluppa eventi e format proprietari con un obiettivo preciso: trasformare la presenza dei partner in relazioni concrete con il pubblico.
Attraverso un linguaggio che integra design, lifestyle, cultura, networking qualificato, moda, beauty e arte, ogni attivazione viene costruita su misura, nel rispetto dell’identità del partner e del contesto.
Per i brand, questo significa entrare in contatto con un pubblico profilato all’interno di un ambiente credibile, curato e ad alto potenziale relazionale.
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Valorizzare il brand attraverso l'esperienza
La collaborazione con SOCIETY può essere sviluppata attraverso una presenza integrata e discreta, capace di rafforzare il posizionamento del brand durante l’esperienza evento. La collaborazione può prevedere: • LED wall con contenuti video e comunicazione istituzionale • totem dedicato all’interno dell’evento • logo partner integrato nei materiali di invito e di comunicazione • presenza del team SOCIETY come facilitatore relazionale. Il ruolo di SOCIETY è anche quello di creare connessioni, introducendo agli ospiti i valori e le opportunità offerte dal partner. L’obiettivo non è costruire una comunicazione invasiva, ma creare un presidio elegante e coerente, capace di generare attenzione e relazione.
Consulenza visual per Brands
Sviluppiamo identità visive coerenti e distintive, pensate per valorizzare l’immagine del brand e rafforzarne il posizionamento. Attraverso un’analisi attenta di stile, comunicazione e percezione, definiamo una direzione visiva essenziale, chiara e riconoscibile. Un’immagine ben costruita non comunica soltanto: definisce presenza, autorevolezza e continuità.


Esperienze su misura, progettate con visione e precisione
Progettiamo e realizziamo eventi, sfilate e presentazioni con un approccio che unisce visione creativa, rigore organizzativo e attenzione al dettaglio. Dallo sviluppo del concept alla realizzazione finale, seguiamo ogni fase per dare forma a esperienze coerenti, essenziali e riconoscibili. Che si tratti di eventi privati, inaugurazioni o brand experience, costruiamo atmosfere eleganti e autentiche, pensate per un pubblico selezionato. Ci occupiamo di concept, direzione artistica, scenografia e atmosfera, coordinando ogni elemento con discrezione, sensibilità e precisione. Il risultato è un linguaggio visivo misurato, capace di unire strategia, estetica e presenza in esperienze curate e su misura.
I nostri partner

Dal 1891 la famiglia produce vini di forte personalità, unendo tradizione, innovazione e un profondo legame con il territorio del Monferrato.

Collezione di fragranze raffinate, realizzate in Francia, costruita attorno a composizioni pensate per unire ricerca olfattiva, carattere ed espressività emotiva.

Galleria d`arte chi si è sviluppata tra online e spazi fisici, con presenze a Genova, Porto Cervo e Forte dei Marmi. La galleria porta un linguaggio contemporaneo e una selezione orientata a intercettare artisti e tendenze del presente.

Studio fotografico e creativo dedicato a produzioni luxury, moda e comunicazione visiva di eccellenza.

Un universo ispirato al mare, declinato in oggetti di decoro per la casa, pensato per raccontarne la bellezza e promuovere la salvaguardia dell’ecosistema marino.

Servizio di beauty professionale on-demand per eventi esclusivi, shooting e occasioni di rappresentanza.

Dry gin italiano nato nella primavera del 2020. Delle quattro botaniche presenti, la principale è la menta di Pancalieri, che conferisce una nota fresca e avvolgente al sapore secco e deciso del dry.

Catering di lusso per eventi esclusivi. Mise en place raffinata e cucina d'autore per esperienze gastronomiche indimenticabili.

Un caffè nato dall’incontro tra la cultura del caffè italiano e una visione contemporanea del gusto. Radicato in Brianza, interpreta il caffè come un rito quotidiano fatto di qualità, carattere e attenzione al dettaglio.

Brand di fragranze e lifestyle che celebra la sensorialità attraverso profumi esclusivi per un'eleganza memorabile.

Soluzioni in legno pregiato per interni ed esterni di alto standing tra tradizione artigianale e design contemporaneo.

Maison de parfum indipendente specializzata in estratti olfattivi di nicchia per un lusso discreto e di rara profondità.
Magazine
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Linea Zero: l’innovazione della materia che disegna la luce
C’è un tipo di design che non cerca mai di diventare protagonista, ma che finisce per definire lo spazio più di qualsiasi altro elemento. L’illuminazione appartiene a questa categoria: lavora in sottrazione, costruisce atmosfera, orienta la percezione senza imporsi. È su questo territorio che da oltre cinquant’anni opera Linea Zero, realtà fondata a Verona nel 1973 da Enea Ferrari e diventata nel tempo un laboratorio industriale e creativo dedicato alla luce. Il punto di partenza non è mai stato soltanto estetico. Alla base del lavoro del brand c’è una ricerca costante sui materiali e sulle tecnologie applicate al lighting design. Un elemento centrale di questa identità è il Polilux™, materiale esclusivo sviluppato per ottenere superfici leggere, resistenti e capaci di modulare la diffusione luminosa. È qui che Linea Zero costruisce il proprio linguaggio: non nella forma in sé, ma nel modo in cui la luce attraversa la materia. Nel tempo l’azienda ha sviluppato un approccio che unisce produzione industriale e controllo artigianale, mantenendo l’intera filiera in Italia. Questa scelta non è soltanto una dichiarazione di origine, ma una strategia precisa: garantire controllo sul processo, qualità costante e possibilità di intervenire sul prodotto in termini di personalizzazione. La customizzazione, infatti, è uno degli aspetti più distintivi del brand, che permette variazioni dimensionali e grafiche mantenendo la coerenza del progetto originario. Accanto alla dimensione tecnica, Linea Zero ha costruito un catalogo che attraversa ambiti molto diversi. Dalle collezioni più essenziali per interni contemporanei, fino a soluzioni pensate per il mondo kids, dove il lighting diventa elemento narrativo e ludico. In questo equilibrio tra rigore e immaginazione si legge una delle caratteristiche più interessanti del marchio: la capacità di muoversi tra architettura e quotidianità senza perdere identità. Negli ultimi anni il brand ha ampliato ulteriormente il proprio raggio d’azione con progetti outdoor e soluzioni smart lighting, confermando una direzione sempre più orientata alla flessibilità dell’uso. La luce non è più solo un elemento fisso dell’ambiente, ma un dispositivo adattabile, in dialogo con spazi domestici, contract e pubblici. Accanto alla produzione, un ruolo importante è giocato dalla collaborazione con designer e studi internazionali. Questo network creativo contribuisce a mantenere il linguaggio del brand in costante evoluzione, pur restando ancorato a una matrice riconoscibile: quella di un design funzionale, pulito, pensato per durare oltre le mode. In un settore dove la luce è sempre più spesso trattata come oggetto iconico o elemento scenografico, Linea Zero riesce a mantenere un equilibrio raro tra funzione e forma. Le sue collezioni non rinunciano alla presenza estetica, ma la costruiscono attraverso materiali, proporzioni e qualità della luce emessa. È un design che non sceglie tra tecnica ed espressione, ma le tiene in costante dialogo, trasformando ogni prodotto in un punto di incontro tra ingegneria della luce e cultura del progetto. www.lineazero.it
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La simbologia di Aquatic Creatures by riccardo capuzzo
Aquatic Creatures by Riccardo Capuzzo è un progetto che trasforma l’oggetto in simbolo, racconto e messaggio. Al centro del brand c’è l’idea che la tavola possa diventare uno spazio narrativo, capace di ospitare non solo forme e materiali raffinati, ma anche significati, visioni e riflessioni. Ogni creazione nasce infatti da un immaginario preciso, in cui l’estetica si intreccia con una dimensione più concettuale e poetica. Le creature acquatiche ideate da Riccardo Capuzzo possiedono una propria simbologia. Non sono semplici figure decorative, ma presenze che evocano temi universali come collaborazione, tolleranza, complicità e dualità. Nella collezione Mongolfiera, ad esempio, animali marini molto diversi tra loro si ritrovano uniti in un viaggio comune. Un pesce palla e un delfino che volano insieme nel cielo rappresentano la forza della collaborazione capace di superare ambienti avversi e apparentemente incompatibili. Il cielo, luogo estraneo per creature nate per il mare, diventa metafora di una sfida condivisa; la diversità tra esseri lontani si trasforma in possibilità di incontro, dialogo e scopo comune. In questo modo, l’oggetto smette di essere solo un elemento decorativo e diventa portatore di un messaggio. Anche la collezione Searcus riflette questa tensione simbolica. Qui emerge il tema della complicità tra due esseri, ma anche l’atmosfera ambigua del circo: uno spazio di meraviglia, leggerezza e allegria che può però rivelare un lato più oscuro, inquieto, quasi perturbante. È una dimensione che appartiene da sempre all’immaginario letterario del circo, sospeso tra incanto e ombra, gioco e malinconia. Aquatic Creatures assorbe questa ambivalenza e la trasforma in linguaggio visivo, rendendo l`home decor un mezzo per evocare emozioni stratificate. Alla base di questa poetica c’è il rapporto di Riccardo Capuzzo con il mare, che viene osservato come riflesso dell’animo umano. Il mare possiede un’estetica affascinante, magnetica, luminosa, ma è anche fatto di profondità oscure, luoghi tenebrosi e pericolosi. Questa dualità,bellezza e minaccia, luce e abisso, è ciò che più affascina il fondatore, che cerca di tradurla in un brand capace di avere vera profondità. Aquatic Creatures nasce proprio da questa tensione: dalla volontà di creare oggetti che siano eleganti e seducenti, ma anche attraversati da un pensiero più complesso. La collezione Atlantide sintetizza perfettamente questa visione. Ispirata al mito greco raccontato da Platone, richiama l’immagine di una città lussureggiante, straordinaria, quasi perfetta. Ma anche in questo caso emerge l’altra faccia della medaglia: Atlantide viene punita dagli dei per aver abbandonato i propri valori ed essere caduta nell’arroganza. Il mito diventa così una riflessione sulla fragilità della bellezza e sul confine sottile tra splendore e caduta. Più che un brand decorativo, Aquatic Creatures by Riccardo Capuzzo si afferma quindi come un universo simbolico coerente, in cui ogni collezione amplia un racconto sul rapporto tra estetica, emozione e natura umana. www.aquaticcreatures.com
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NOUBA: una storia di colore tra Africa e Milano
Prima ancora di diventare un marchio cosmetico, NOUBA è stata una suggestione. Un viaggio, un incontro e una scoperta destinata a trasformarsi in un progetto imprenditoriale. Quando la truccatrice italiana Rosy Armanini entra in contatto con la cultura delle tribù Nuba durante un soggiorno in Sudan, non rimane colpita soltanto dall'estetica delle decorazioni corporee, ma dal significato che il colore assume all'interno di quella società. Non un semplice elemento ornamentale, ma un mezzo attraverso cui esprimere identità, appartenenza, emozione e presenza. Quell'esperienza diventa il punto di partenza di una riflessione destinata a segnare il futuro del brand. Il colore, comprende Armanini, può essere molto più di un abbellimento estetico. Può diventare un linguaggio. Nel 1978, una volta rientrata a Milano, questa intuizione incontra un'altra componente fondamentale: la cultura manifatturiera italiana. Da una parte la forza espressiva del pigmento, dall'altra la disciplina, la precisione e la conoscenza tecnica che caratterizzano la tradizione cosmetica del Made in Italy. È dall'intersezione tra queste due dimensioni che nasce NOUBA. Fin dalle origini, il marchio sviluppa una relazione particolare con il colore. Non come semplice effetto visivo, ma come materia da studiare, comprendere e padroneggiare. Il pigmento diventa formulazione, ricerca, performance. Una visione che ancora oggi costituisce il nucleo dell'identità del brand e che ha contribuito a costruire una reputazione consolidata nel settore del make-up professionale. In questo contesto, il patrimonio italiano assume un significato che va oltre la provenienza geografica. Non è un richiamo nostalgico alla tradizione, ma una base culturale e tecnica che continua ad alimentare l'evoluzione del marchio. La creatività viene costantemente accompagnata dalla precisione formulativa, dalla ricerca sulle texture e dalla qualità delle performance richieste dal mercato contemporaneo. Questo approccio emerge con particolare evidenza nella filosofia di ricerca e sviluppo dell'azienda. Le formulazioni vengono sviluppate secondo rigorosi standard cosmetici italiani, attraverso un lavoro che combina stabilità, affidabilità e resa professionale. Al centro rimane sempre la competenza sul colore: pigmenti ad alta definizione e texture studiate per garantire intensità cromatica, comfort e facilità di applicazione. Negli ultimi anni questa ricerca si è ulteriormente ampliata grazie a una prospettiva internazionale. NOUBA affianca infatti alla propria esperienza formulativa collaborazioni con laboratori di ricerca in Giappone, inclusi progetti sviluppati insieme alla Tokyo University of Science. Un dialogo che consente di approfondire lo studio delle texture, delle tonalità e delle esigenze di diverse tipologie di pelle, rispondendo alle richieste di un mercato globale sempre più articolato. La relazione tra make-up e moda rappresenta un altro elemento centrale nella cultura del brand. Il backstage diventa uno spazio di sperimentazione in cui tecnica e creatività si incontrano, generando nuove interpretazioni del colore e nuove possibilità espressive. È qui che il trucco smette di essere soltanto un prodotto cosmetico e si trasforma in uno strumento culturale capace di raccontare personalità, atteggiamenti e visioni estetiche. Oggi la visione di NOUBA continua a svilupparsi attorno a un principio rimasto immutato dal 1978: elevare il colore da semplice effetto estetico a linguaggio. Un linguaggio attraverso il quale ogni individuo può esprimere presenza, sicurezza e identità. In un settore spesso concentrato sulle tendenze del momento, questa prospettiva restituisce al make-up una dimensione più ampia, quella di una forma contemporanea di espressione personale. nouba.it
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Procida, luce e cashmere: l’universo di MargheritaB
C'è stato un periodo in cui il cashmere sembrava avere un solo colore: il beige. O, al massimo, le sue infinite variazioni. Un universo dominato da tonalità rassicuranti e da un'idea di lusso estremamente tradizionale. Quando Milena Salvemini fonda MargheritaB. nei primi anni Duemila, decide di mettere in discussione proprio questa convenzione. La sua intuizione è semplice quanto radicale: portare energia, luce e identità personale in una categoria che per decenni aveva privilegiato la discrezione cromatica. Osservando le collezioni del marchio emerge una caratteristica rara nel panorama contemporaneo: la coerenza. Non quella imposta da un manuale di branding, ma quella che nasce da una visione autentica. Le tonalità accese, gli accostamenti cromatici inaspettati e la leggerezza mediterranea che attraversa ogni collezione raccontano un universo preciso, riconoscibile senza bisogno di loghi o dichiarazioni esplicite. Le radici di questa sensibilità affondano nella storia della fondatrice. Prima di diventare imprenditrice, Milena Salvemini ha lavorato come modella internazionale, osservando da vicino le trasformazioni del sistema moda e sviluppando una profonda conoscenza del prodotto. Quando nel 2002 decide di lanciare MargheritaB., partendo dal cashmere, il suo obiettivo non è semplicemente creare una nuova collezione, ma proporre un modo diverso di vivere l'abbigliamento quotidiano. L'influenza della sua terra d'origine, Procida, è evidente. Non in maniera folkloristica o didascalica, ma attraverso una sensibilità cromatica che sembra assorbire la luce del Mediterraneo. Le facciate colorate dell'isola, il mare, la vegetazione e quella naturale predisposizione alla vitalità che caratterizza il Sud Italia diventano riferimenti culturali prima ancora che estetici. Oggi il brand propone un guardaroba completo che spazia dalla maglieria alle camicie, dai capispalla agli abiti, mantenendo sempre una particolare attenzione alla qualità dei materiali e alla vestibilità. Le silhouette sono rilassate, pensate per accompagnare la vita reale delle donne piuttosto che inseguire costruzioni concettuali destinate alle passerelle. È una moda che privilegia la durata rispetto all'effetto immediato, la personalità rispetto alla tendenza. Anche la scelta di produrre in quantità limitate contribuisce a definire il carattere del marchio. In un'epoca dominata dall'accelerazione e dall'iperproduzione, MargheritaB. continua a sviluppare collezioni che mettono al centro il prodotto e il rapporto con chi lo indossa. Un approccio che oggi appare sorprendentemente contemporaneo. Più che un brand, MargheritaB. rappresenta una presa di posizione culturale. Ricorda che vestirsi può ancora essere un gesto creativo e che il colore, lontano dall'essere un semplice ornamento, rimane uno degli strumenti più potenti attraverso cui raccontare la propria identità. In un mondo sempre più uniforme, non è un dettaglio da poco. www.shop.margheritab.com
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Il colore come materia olfattiva
Può un colore avere un profumo? È la domanda che attraversa l'intera collezione Declination, il progetto più emblematico di Codice Olfattivo. Partendo dalla ricerca artistica sul monocromo, il brand trasforma il linguaggio del colore in una serie di composizioni olfattive che interpretano emozioni, stati d'animo e percezioni. Il risultato non è semplicemente una collezione di fragranze, ma un dialogo tra arte contemporanea e profumeria d'autore. Ideata dall'artista e creatrice del brand Monia Biscioni, Declination nasce dall'incontro tra pittura astratta monocromatica e profumeria d'autore. Dopo anni di ricerca sul colore come materia espressiva, Biscioni ha scelto di superare i confini della tela per tradurre emozioni, memorie e percezioni in composizioni olfattive. Il risultato è una collezione di Extrait de Parfum che interpreta il profumo come opera d'arte invisibile, capace di manifestarsi attraverso chi lo indossa. La collezione si articola in sei fragranze unisex, ciascuna associata a una specifica tonalità cromatica e a un preciso universo emozionale. Rosso, Giallo, Blu, Verde, Bianco e Nero diventano così sei diverse chiavi di lettura della personalità, sei stati d'animo tradotti in materia olfattiva. Non semplici variazioni sul tema, ma vere e proprie narrazioni sensoriali costruite con una forte coerenza concettuale. Declination in Red interpreta la passione e l'intensità attraverso un accordo ricco di oud, zafferano, pralina al cioccolato e vaniglia. Black esplora invece il fascino del mistero con sfumature di tabacco biondo, cuoio e legni preziosi. Più contemplativo, Blue costruisce un dialogo tra pistacchio, gelsomino e caramello salato, mentre Yellow esprime energia e vitalità attraverso una tavolozza di frutti esotici, fiori e accenti gourmand. Green racconta equilibrio e rinascita con un percorso che unisce agrumi, cardamomo e note ambrate, mentre White evoca purezza e luce attraverso una struttura raffinata che intreccia frutta, lavanda, brandy e caffè. Anche il design del flacone contribuisce alla narrazione. Il tappo asimmetrico in zama nera lucida, caratterizzato da punte divergenti, simboleggia il dialogo tra passato e futuro e trasforma un elemento funzionale in un oggetto artistico. Ogni dettaglio è pensato per rafforzare il legame tra forma, materia e percezione. Ciò che rende Declination particolarmente interessante nel contesto della profumeria di nicchia è la sua capacità di costruire un racconto coerente che unisce linguaggi diversi. Il colore non viene utilizzato come semplice elemento decorativo o di marketing, ma come matrice creativa da cui nasce l'intera architettura del progetto. Il profumo diventa così uno spazio emotivo da abitare, una forma d'arte che coinvolge vista, olfatto e memoria. In un settore che spesso ricerca l'eccezionalità attraverso la complessità delle formule, Declination sceglie una strada diversa: quella della traduzione delle emozioni. Un progetto che conferma la volontà di Codice Olfattivo di esplorare nuove frontiere espressive e che dimostra come la profumeria artistica possa ancora sorprendere quando dialoga autenticamente con il mondo dell'arte contemporanea. www.codiceolfattivo.com
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Cossetti, 130 anni di Monferrato nel calice
Ci sono cantine che producono vino e cantine che custodiscono un territorio. Cossetti appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Fondata nel 1891 a Castelnuovo Belbo, nel cuore del Monferrato astigiano, questa storica realtà piemontese rappresenta una delle espressioni più autentiche di un territorio che ha costruito la propria identità attorno alla viticoltura e alla cultura del vino. Oggi, dopo oltre 130 anni di attività, la famiglia Cossetti continua a interpretare il Piemonte enologico con la stessa passione delle origini, mantenendo un equilibrio virtuoso tra tradizione e innovazione. La storia dell’azienda inizia alla fine del XIX secolo, quando Giovanni Cossetti trasforma l’attività agricola di famiglia in una cantina di vinificazione. Sarà poi il figlio Clemente a portare i vini Cossetti oltre i confini locali, facendo conoscere il nome della famiglia in Italia e sui mercati internazionali già a partire dagli anni Venti del Novecento. Da allora, generazione dopo generazione, la cantina ha consolidato la propria reputazione attraverso una costante ricerca della qualità e una profonda fedeltà alle proprie radici. Oggi l’azienda è guidata da Clementina Cossetti insieme alla madre Maria Emma e alla sorella Giulia, espressione di una quarta generazione che guarda al futuro senza rinunciare all’eredità ricevuta. Una leadership femminile che interpreta con sensibilità contemporanea una lunga tradizione familiare e vitivinicola. I vigneti si trovano tra le colline del Monferrato, in un paesaggio caratterizzato da una straordinaria biodiversità dove filari, boschi, prati e terreni coltivati convivono in armonia. Le vigne, con un’età media superiore ai trent’anni e rese volutamente contenute, consentono di ottenere uve dalla forte personalità e dall’elevata concentrazione aromatica. È proprio da questo rapporto diretto con il territorio che nasce lo stile Cossetti: vini capaci di esprimere identità, eleganza e autenticità. La Barbera rappresenta il cuore della produzione aziendale. Etichette come “La Vigna Vecchia” testimoniano la volontà di valorizzare uno dei vitigni simbolo del Piemonte attraverso interpretazioni profonde, strutturate e longeve. Accanto alla Barbera trovano spazio altre importanti denominazioni regionali, dal Nizza DOCG al Moscato d’Asti, dal Gavi al Barolo e al Barbaresco, componendo un portafoglio che racconta la straordinaria ricchezza enologica piemontese. Ciò che distingue Cossetti non è soltanto la qualità dei vini, ma la capacità di raccontare una cultura. Ogni bottiglia rappresenta un frammento di Monferrato, una sintesi di storia familiare, paesaggio e competenza agronomica. In un mercato sempre più globale, la cantina continua a dimostrare che il vero valore del vino risiede nella sua capacità di esprimere un luogo e le persone che lo vivono. Oltre alla produzione vinicola, Cossetti offre ai visitatori la possibilità di vivere la cantina in prima persona attraverso visite guidate e degustazioni pensate sia per appassionati sia per neofiti. Gli ospiti possono scoprire il processo produttivo, visitare le storiche cantine e degustare una selezione di vini accompagnati da prodotti tipici del territorio. Tour tra i vigneti, light lunch ed esperienze personalizzate arricchiscono ulteriormente la visita, trasformando una semplice degustazione in un autentico viaggio nella cultura, nel paesaggio e nell'ospitalità del Monferrato. Dopo oltre un secolo di attività, Cossetti continua così a percorrere la propria strada con coerenza e visione, confermando come la tradizione, quando è autentica, non sia mai un esercizio di nostalgia, ma una solida base da cui costruire il futuro. www.cossetti.it
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Gin Legend: Quando 4 botaniche diventano una firma distintiva
La menta piperita non appartiene all'immaginario classico del gin. Eppure basta aprire una bottiglia di Gin Legend per capire come un ingrediente apparentemente distante dal mondo dei distillati possa diventare il cuore di un racconto sorprendente. Nato dall'incontro tra tradizione botanica piemontese e ricerca contemporanea, il brand ha scelto di costruire la propria identità attorno alla celebre Menta Piperita di Pancalieri, trasformando una delle eccellenze agricole italiane in una firma aromatica distintiva. La storia inizia nella primavera del 2020, quando quattro amici decidono di trasformare una passione condivisa in un progetto concreto. L'obiettivo è chiaro fin dall'inizio: creare un gin equilibrato, accessibile a diversi palati ma dotato di una firma aromatica immediatamente riconoscibile. Dopo numerose prove e il supporto di un esperto mastro distillatore, prende forma la ricetta definitiva. A differenza di molte etichette che puntano sulla complessità estrema, Gin Legend sceglie la via dell'essenzialità. Le botaniche sono soltanto quattro: ginepro, coriandolo, angelica e la celebre menta piemontese. È proprio quest'ultima a definire l'identità del distillato, regalando una freschezza elegante che si intreccia con note erbacee, sfumature floreali e delicati accenti agrumati e balsamici. Il risultato è un gin dal profilo contemporaneo, capace di esprimere intensità senza rinunciare all'armonia. Una bottiglia pensata per il Gin Tonic, ma che trova nel Negroni e nelle reinterpretazioni più creative della mixology un terreno altrettanto fertile. Anche l'estetica gioca un ruolo importante. Il vetro satinato e le decorazioni dorate raccontano la stessa attenzione ai dettagli che caratterizza il distillato, trasformando la bottiglia in un oggetto di design oltre che in un contenitore. In un mercato dove spesso si rincorrono mode e botaniche esotiche, Gin Legend dimostra che l'originalità può nascere anche dalla semplicità. Quattro botaniche, una ricetta precisa e una visione chiara: creare un gin che non cerchi di stupire con effetti speciali, ma che riesca a farsi ricordare al primo sorso. www.ginlegend.it
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Costruire desiderio: il modello esperienziale di SOCIETY
Nel panorama contemporaneo della moda, del beauty e del lifestyle, il valore di un brand non si misura più soltanto attraverso il prodotto, ma attraverso la qualità delle relazioni che riesce a costruire. È in questo contesto che si inserisce SOCIETY, agenzia di produzione creativa esperienziale e networking che sviluppa progetti dedicati ai mondi della moda, del design, della bellezza e del lusso, trasformando ogni attivazione in un’occasione di connessione autentica tra marchio e pubblico. L’approccio di SOCIETY nasce dalla convinzione che il consumatore contemporaneo desideri vivere il brand prima ancora di acquistarlo. Per questo l’agenzia sviluppa e organizza eventi tailor made dedicati ai marchi fashion e beauty, sia negli spazi interni sia nelle aree garden delle location che ospitano le iniziative. Ogni progetto viene costruito come un’esperienza immersiva capace di generare coinvolgimento, relazione e memorabilità. Al centro della visione di SOCIETY si trova il concetto di costruzione del look. L’abito rappresenta il punto di partenza di una narrazione estetica più ampia, che si completa attraverso il make-up, l’hairstyling e gli accessori. Non si tratta semplicemente di presentare una collezione o promuovere un prodotto, ma di accompagnare la cliente in un percorso di scoperta e interpretazione del proprio stile personale. Ogni esperienza è progettata per favorire una relazione più consapevole con la moda e con la bellezza. L’acquisto lascia spazio a un processo più profondo, in cui il cliente viene guidato a comprendere come esprimere la propria identità attraverso scelte estetiche coerenti e autentiche. In questo modo, il brand diventa parte di una conversazione personale e duratura. L’obiettivo è contribuire allo sviluppo di una nuova cultura del consumo, orientata ad accrescere il gusto individuale, vivere la moda in maniera più confidenziale e costruire un rapporto più significativo con i marchi. Un approccio che risponde perfettamente alle esigenze del mercato luxury contemporaneo, sempre più orientato verso esperienze ad alto valore relazionale. Accanto alle attività dedicate ai brand, SOCIETY organizza inoltre eventi tematici pensati per valorizzare specifiche occasioni e giornate esperienziali. In questi contesti il prodotto si inserisce all’interno di una narrazione più ampia, diventando uno strumento per raccontare valori, aspirazioni e stili di vita. L’esperienza si trasforma così in un ecosistema capace di generare contenuti, conversazioni e nuove opportunità di engagement. A guidare la direzione creativa di SOCIETY è Matteo Perin, professionista con una consolidata esperienza nel settore beauty e luxury. Nel corso della sua carriera ha lavorato come make-up artist per Giorgio Armani, ha collaborato con Guerlain e svolge attività di consulenza nell’area make-up per La Rinascente Milano. Un percorso che gli ha permesso di sviluppare una visione trasversale del mondo della bellezza, integrando competenze artistiche, conoscenza del mercato e capacità di interpretare i desideri del consumatore contemporaneo. La forza di SOCIETY risiede proprio nella capacità di mantenere viva la relazione nel tempo. Attraverso un’interazione continua con la propria community, l’agenzia alimenta il desiderio di sperimentare, evolvere e approfondire il proprio rapporto con la bellezza e con lo stile. Ne nasce un dialogo costante tra brand e pubblico, fondato su fiducia, ispirazione e partecipazione. Un modello che interpreta efficacemente la nuova frontiera dell’esperienza nel lusso, dove il valore non è più soltanto ciò che si acquista, ma ciò che si vive.
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M.INT: L'Arte di Trasformare le Emozioni in Profumo
Nel panorama della profumeria artistica contemporanea, pochi marchi possono vantare una storia nata da una visione tanto personale quanto quella di M.INT. Più che una maison di fragranze, M.INT rappresenta l'incontro tra due sensibilità creative che hanno scelto di trasformare le emozioni in materia olfattiva. La storia del brand affonda le proprie radici ben prima della sua fondazione ufficiale. Negli anni Novanta, Serge Mints iniziò il suo percorso professionale nel mondo delle fragranze di lusso, maturando una profonda conoscenza del settore e sviluppando una convinzione destinata a guidare tutta la sua carriera: il profumo non è un semplice accessorio, ma una forma d'arte capace di evocare ricordi, stati d'animo e sensazioni profonde. L'incontro decisivo avvenne nei primi anni Duemila a Parigi, durante un evento dedicato alla moda. Qui Serge conobbe Helen, giovane designer con una forte passione per la profumeria e il desiderio di creare qualcosa di autenticamente originale. Quella che iniziò come una sintonia creativa si trasformò presto in una partnership sia professionale che personale. Dopo anni trascorsi collaborando con alcune delle più importanti realtà del settore, Helen e Serge maturarono una convinzione: era arrivato il momento di dare vita a una propria interpretazione della bellezza olfattiva. Non un marchio costruito attorno alle tendenze del momento, ma una collezione capace di esprimere una precisa visione di stile, armonia ed eleganza. Nel 2012 nasce ufficialmente in Italia M.INT, accompagnato da un manifesto che ancora oggi ne sintetizza la filosofia: "That Which Triggers Emotions". Un'affermazione semplice ma ambiziosa, che identifica il profumo come strumento di connessione emotiva. La realizzazione del progetto richiese anni di ricerca. Il debutto arrivò nel 2016 con una collezione inaugurale di venti fragranze dedicate sia al pubblico femminile sia a quello maschile. Ogni creazione venne sviluppata attraverso una lunga fase sperimentale e grazie alla collaborazione con alcuni tra i più rinomati nasi internazionali. L'impiego delle migliori materie prime disponibili, unito a tecnologie avanzate e a un rigoroso know-how produttivo, consentì di costruire composizioni caratterizzate da una forte identità e da una notevole ricchezza espressiva. L'universo M.INT si distingue per un approccio quasi musicale alla composizione. Le note vengono orchestrate come strumenti all'interno di una sinfonia, dove ogni accordo contribuisce a creare una narrazione sensoriale completa. Il risultato è una collezione di fragranze dalla personalità marcata, pensate per accompagnare chi le indossa in un viaggio emozionale piuttosto che limitarsi a seguire i codici del mercato. La filosofia della maison rimane oggi fedele alla visione originaria dei fondatori. Helen e Serge non hanno mai cercato di inseguire il consenso universale o le mode passeggere. Al contrario, il loro obiettivo è sempre stato quello di anticipare le tendenze, rivolgendosi a un pubblico capace di riconoscersi in una concezione più autentica e personale del lusso. In un settore spesso dominato da logiche commerciali e lanci incessanti, M.INT continua a distinguersi per la volontà di mettere al centro l'emozione. Una scelta che ha trasformato il marchio italiano in una delle realtà più interessanti della profumeria artistica contemporanea, dove ogni fragranza nasce con l'ambizione di lasciare un ricordo, raccontare una storia e creare una connessione profonda con chi la indossa. www.mintparfums.com
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